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Crostini all'ananas
Prendete un bel pane
soffice di farina di semola, levategli la crosta e fatene dodici fette
rotonde di sei millimetri circa di grossezza e larghe sei centimetri
circa, tagliatele nel mezzo che formeranno 24 mezzi tondi; fateli
friggere in una tegghia con 100 grammi di burro d'ambo le parti, senza
lasciargli prender colore, restando quasi bianche inzuppate dal burro.
Sbucciate un bell'ananasse maturo, fendetelo nel mezzo e fatene 24 fette
come il pane; fatele macerare con mezzo quintino di maraschino di Zara o
kirsch o cognac per tre ore circa .Disponete in seguito una mezza fetta
per sorte in corona su di un piatto le une sulle altre, intanto fate
bollire 200 grammi di zuccharo in pane con mezzo bicchiere d'acqua; dopo
ben schiumato, unitevi il liquore della macerazione con 10 grammi di
marmellata di albicocche e mezzo quintino di maraschino od altro
liquore; fatelo passare allo staccio in una piccola cazzeruola , che
terrete in caldo a bagnomaria; al punto di servirlo, coprite i crostini
con la salsa ben bollente.
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Africani
Fate la metà dell'apparecchio
del biscotto di Savoia, ma senza
trotto amalgamare i chiari sbattuti, indi con un cucchiaio da frutta
levate la pasta dalla terrina , adagiatela sopra dei fogli di carta in
forma di piccole mezze uova; fatele cuocere a forno dolcissimo per una
mezz'ora circa, e quando saranno coperti di un bel color biondo leggero
e consistenti al tatto, ritiratele. Distaccatele dalla carta e
colla punta del coltellino levate un poco della mollica interna,
ammanierate il contorno, accompagnandola a due a due della stessa
grossezza .Indi sciacquate sei cucchiai da bocca di spirito alla
vaniglia con un pochettino di zuccaro e sei cucchiai circa di acqua;
inumidite leggermente due alla volta la parte donde avete levata la
mollica e ponete in questa istessa parte un cucchiaio da bocca di crema
pasticcera o di marmellata, riunendole in un sol pezzo come un uovo
intiero. In seguito fate cuocere della ghiaccia al cioccolatte
immergeteli in essa una ad una, e con due forchette levatele e
ponetele sopra una larga inferriata in filo di ferro. Quando saranno
fredde , pennellatele leggermente con della vernice vegetale onde dar
loro un bel
lucido.
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Biscotto
di Savoia
Ponete dodici gialli d'uova in
una terrina, ed i chiari in un catino da credenza; unitevi 330 grammi di
zuccaro fino e un pò di raschiatura di limone o d'arancio; unitevi
ancora un pizzico di vaniglia in polvere . Sbattete bene lo zuccaro coi
gialli d'uova per 30 minuti, indi vergate i chiari finchè siano
consistenti. Essi debbono avere un corpo unto, liscio e stabile. Allora,
con una spatola, amalgamate leggermente coi gialli d'uova , metà per
volta i chiari. In seguito stacciate 250 grammi di farina aciutta sopra
il composto, e mescolatevela a misura che esce dallo staccio. Con ciò
otterrete una pasta leggiera liscia e vellutata , che verserete poi in
un berretto bisunto leggermente di burro chiarificato e spolverizzato di
zuccaro a due dita meno dell'orlo. Indi prendete una lastra sopra la
quale porrete due dita di cenere. Appoggiatevi sopra il berretto e
ponetelo nel mezzo del forno a fuoco moderato per un'ora e mezza circa,
lasciando mezza aperta la bocchetta per 15 minuti. Ritirato dal forno
rivolgete il biscotto su di una lastra .
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Plumpodingo
alle frutta confette
Prendete
un pane soffice di 340 grammi in peso e sopprimetene la corteccia; indi
tagliato a dadi, ponetelo in casseruola, versandovi sopra tre quintini
di latte ad inzuppare. Ponete la casseruola sopra il fornello, e con un
mesttoletto di legno, lavorate la composizione coll'unirvi dell'altro
latte se fa d'uopo in modo di renderla come una pasta non troppo molle,
che farete poi passere per lo staccio. Rimettetela nella casseruola con
110 grammi di zuccaro, un pò di raschiatura di limone, otto gialli
d'uova, due amaretti spolverizzati, 14 grammi di uva sultana ben
forbita, un pezzetto di cedrato o d'altro frutto confetto tagliato a
fettoline, 80 grammi di burro crudo, un quarto di bicchiere di marsala,
od un bicchierino di rhum o rhac: amalgamate bene il tutto; indi vergate
due chiari d'uova a neve consistente, mescetele leggermente nella
composizione, versandola in seguito a un dito meno della sua capacità,
in un berretto da timballo, bisunto di burro e spolverizzato di zuccaro
fino, facendolo cuocere a fuoco moderato per cinque quarti d'ora circa;
e coperto di un bel color biondo-chiaro, rivolgetelo sul piatto,
spolverizzato di zuccaro e attorniato di conserva di lamponi corretta
col sugo di mezzo limone, ovvero attorniato d'una crema, zabaione, od
anche servendo a parte in una salsiera della crema torniata al
maraschino od al rhum.
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Sorpresa
di un gelato
Dategli
il nome del gelato che volete fare, per esempio: Crema meringata al caffè,
o Bodino d'arbicocche o di limone, o di cioccolatte, etc, meringati,
etc. Non c'è altro che di fare un gelato ben duro sia di frutta, sia di
crema in uno stampo da gelato in forma di bodino, rovesciandolo su di un
piatto piuttosto grosso, acciò non si scldi immediatamente, indi avrete
preparata una meringa cruda, colla quale coprirete il pezzo, posto poi
in un cornetto un pò di detta meringa la decorerete, polverizzandola di
zuccaro e ponendola su di un asse spessa quattro dita, fatela
entrare in un forno murato a calor moderato per un minuto circa, che
abbia da prendere un colpo di fuoco onde colorire un poco la meringa,
indi ritiratelo, levatelo e ponetelo su di un piatto con salvietta. Per
questo ci vuole gran sveltezza, e colla pratica riuscirete bene. I
commensali credendo di cibarsi del bodino o crema semplice, troveranno
invece un buon gelato.
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